Le osservazioni del Comitato al PGT
20 Novembre 2010
Il 13 novembre scorso il Comitato Cascine ha presentato le sue osservazioni che qui riepiloghiamo.
Osservazione 1
Il documento di Piano – Relazione generale contiene 15 grandi progetti di interesse comunale (cap.4)
Alcuni di questi si riferiscono a territori agricoli. Essi sono in particolare:
- 4.4 “il West Park dell’intrattenimento ad ovest”
- 4.5 “Parco dello sport del Lambro”
- 4.3 “Il parco delle cascine”
- 4.14 “Vie d’acqua”
- 4.9 “Porte verdi del Lambro in città”
Sebbene con alcune valenze leggermente diverse, essi richiedono un’attenzione all’attività agricola e ad una più generale cura del territorio, che deve passare dal recupero delle cascine ed appoggiarsi ad esse.
Si richiede di inserire in ciascuno dei cinque progetti sopra richiamati (pp. 210-215; 218-227; 228-233; 264-271; 306-313) un riferimento a tale recupero, inserendo un paragrafo che riporti le seguenti affermazioni:
“Il progetto intende promuovere la valorizzazione delle cascine di proprietà comunale, attraverso la messa a punto di un sistema di luoghi dedicati all’agricoltura, all’alimentazione, all’abitare sociale, alla cultura e alla cura del territorio.
Si intende infatti sostenere e incoraggiare le buone pratiche presenti sul territorio a favore del recupero del patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico, economico rappresentato dalle cascine e dalla loro attività produttive, con l’obiettivo di creare una valorizzazione congiunta del territorio urbano, delle risorse e delle relative competenze.
Il progetto prevede la collaborazione con tutti gli attori pubblici e privati disponibili a collaborare allo sviluppo e alla realizzazione di un sistema sostenibile di luoghi dedicati all’agricoltura, all’alimentazione, alla cultura e all’abitare sociale nelle cascine di Milano”.
Osservazione 2
Il documento di Piano – Relazione generale contiene 15 grandi progetti di interesse comunale (cap.4). Tra essi, “il West Park dell’intrattenimento ad ovest”.
In esso si dice (pag. 222) che “si intende valorizzare la vocazione all’intrattenimento e all’offerta di attrezzature per il tempo libero a questa ampia porzione del territorio… sottolineando e incrementando un carattere già esistente dato dalla presenza di grandi strutture di servizio… lo stadio Meazza, il Palasharp, il Lido.
In realtà tale porzione di territorio, oltre alle suddette strutture, utili ma inserite già con grandi problemi viabilistici, acustici, ecc. presenta uncarattere naturalistico che è apprezzato dai cittadini e va incentivato.
Si chiede quindi di togliere il paragrafo sopra menzionato, e di sostituirlo con:
“va preservato e valorizzato ed esteso il carattere naturalistico dei parchi di questa zona ad ovest della città.
Va studiato un progetto di mitigazione dell’impatto dovuto alle grandi strutture del divertimento già esistenti, senza prevederne di nuove”
Osservazione 3
PIANO DELLE REGOLE
Le cascine, come altri importanti nuclei storici (per es. Chiaravalle), sono escluse dai Nuclei di Antica Formazione indicati nel Piano delle Regole.
Esse costituiscono un importantissimo patrimonio storico e culturale.
Sebbene alcune cascine presentino alcune parti degradate e abbandonate, nel complesso tale patrimonio va assolutamente considerato si alto valore storico e quindi inserito all’interno della categoria Nuclei di Antica Formazione e sottoposti ad articoli delle NTA del Piano delle Regole che permettano di mantenere e riqualificare le parti di pregio nelle NTA.
Esse devono essere inserite anche, in quanto NAF, nelle tavole allegate al Piano delle Regole (in particolare R03 e R04).
Inoltre, l’Allegato 7 al Piano delle Regole: “Nuclei di antica formazione, schede complessi edilizi con valore storico-architettonico”, richiamato all’art. 12.3 delle NTA, deve contenere per ogni cascina una scheda illustrativa.
Le NTA devono prevedere articoli specifici sull’edilizia rurale all’interno del TITOLO II – Disciplina d’uso del territorio comunale. Capo I – Nuclei di antica formazione.
L’art. 12 deve prevedere un comma esplicito sulla tipologia rurale, richiamato nel successivo art. 13, con indicazioni circa la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia con eventuale demolizione per alcune parti di poco pregio ed esplicitamente indicate nelle tavole allegate al Piano delle Regole.
Osservazione 4
PIANO DELLE REGOLE
Le cascine rientrano invece negli Ambiti contraddistinti da un Disegno urbanistico riconoscibile (ARU).
L’art. 15.5 delle Norme Tecniche del Piano delle Regole dice: “Nella tipologia rurale, gli interventi edilizi diretti possono utilizzare il volume fisico esistente, facendo ricorso a diritti edificatori perequati, con il mantenimento delle caratteristiche originarie dell’edificio”.
Tale articolo presenta un pericolo reale per questo importante patrimonio culturale ed artistico, poiché permette in pratica di abbattere e ricostruire i volumi esistenti. Non è inoltre chiaro cosa si intenda per il generico “mantenimento delle caratteristiche originarie dell’edificio”.
Inoltre, il successivo comma 7 afferma che qualora si operi con “modalità diretta convenzionata” ex art. 11.1.b., è permesso discostarsi anche da tali minime prescrizioni.
Si richiede di eliminare tali articoli.
Essi devono essere sostituiti da altri articoli all’interno del TITOLO II – Disciplina d’uso del territorio comunale. Capo I – Nuclei di antica formazione.
L’art. 12 deve prevedere un comma esplicito sulla tipologia rurale, richiamato nel successivo art. 13, con indicazioni circa la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia con eventuale demolizione per alcune parti di poco pregio ed esplicitamente indicate nelle tavole allegate al Piano delle Regole.

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